Lettera di presentazione del comitato al Rettore

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da matteo padovan il Mar Feb 19, 2008 5:43 pm

devo dire che questo dibattito delle puntualizzazioni, dei distinguo, dell'erba e del fascio è piuttosto deludente per me.
davvero non capisco quale sia la linea di un comitato che dice di voler difendere i precari, vuole essere equidistante, critica le iniziative in corso e non propone niente di alternativo.
la manifestazione che alcune sigle sindacali hanno promosso per giovedì 21 febbraio è una possibilità che ci viene data di tenere alto il livello del confronto, non mi è chiaro perché essendo un'assemblea che ha per oggetto anche altre questioni, peraltro che ci riguardano, dovrebbe incidere negativamente sulla questione precariato. è uno strumento che va usato, un'occasione in più.

vorrei che fossero chiare alcune cose:

- l'assemblea di mercoledì non è casuale ma in concomitanza con una manifestazione nazionale, a Roma, davanti alla CRUI. in quella sede probabilmente i Rettori daranno il loro indirizzo per quanto riguarda l'adeguamento alla finanziaria 2008.
http://www.flcgil.it/notizie/news/2008/febbraio/stabilizzazioni_nelle_universita_documento_e_sit_in_unitario
potrebbe non essere positivo. Il nostro Rettore è uno che conta alla CRUI

- giovedì 28 febbraio c'è una riunione di contrattazione. sicuramente l'amministrazione ci dirà cosa intende fare con i 70 colleghi della finanziaria 2008. non vedo proprio come potremo rispondere se ci diranno che non includeranno i 70 senza che ci sia in corso una mobilitazione forte e compatta. probabilmente molti dei 150 hanno già tirato in remi in barca e deciso di buttare a mare i 70 loro colleghi.

mi rivolgo dunque almeno a questi 70 dicendo loro che non so se sia l'ultima occasione, però da qui a fine fine febbraio la questione va chiusa ed organizzare assemblee ed iniziative non è una cosa semplice.

Aggiungo che per me il documento al Rettore ha un senso se è inserito in una strategia d'azione. Buttato là così senza contropartita è inutile e perciò mi dissocio.

matteo padovan

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da Michele Furlan il Mer Feb 20, 2008 10:31 am

matteo padovan ha scritto:devo dire che questo dibattito delle puntualizzazioni, dei distinguo, dell'erba e del fascio è piuttosto deludente per me.

I fatti evidenti sono: c'e' poco interesse da parte dei diretti
interessati. Motivi: molti dei 150 sentono di aver gia' conquistato
il posto fisso perche' ben inseriti nel luogo in cui lavorano,
e perche' probabilmente se lo meritano davvero.
L'individualismo ed il menefreghismo sono parte della nostra
societa'. L'UNIPD ed i sindacati nel corso di tanti anni hanno
concordato le assunzioni del personale con criteri privatistici,
camuffandoli con la forma del diritto pubblico. Prova a metterti
nei panni dei piu' deboli, risulta evidente che lottare
significa combattere contro i mulini a vento, con la certezza di
essere strumentalizzati e di restare sempre gli ultimi.
Io mi vedo oggi tra i fortunati che avranno il posto fisso;
ma la mia presunta fortuna finisce qui. Perche' la precarieta'
negli ambienti di lavoro, la corruzione di chi li governa,
e gli stipendi che da anni oscillano sui 1000 euro continueranno
ad essere un problema per molti dei 150 "fortunati", ovvio non
per tutti. Basta avere un doppio lavoro, i soldi del babbo,
tanto c'e' chi sta peggio ecc...

Michele Furlan

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da matteo padovan il Mer Feb 20, 2008 10:49 am

"Io mi vedo oggi tra i fortunati che avranno il posto fisso"

sappi comunque che se sei tra i fortunati devi ringraziare qualcuno, e non sono nè Bortot, nè il Rettore, ma i rappresentanti sindacali che per un anno si sono fatti il mazzo. non è retorica, è la realtà.

matteo padovan

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da Michele Furlan il Mer Feb 20, 2008 11:48 am

matteo padovan ha scritto:sappi comunque che se sei tra i fortunati devi ringraziare qualcuno, e non sono nè Bortot, nè il Rettore, ma i rappresentanti sindacali che per un anno si sono fatti il mazzo. non è retorica, è la realtà.


Non devo ringraziare nessuno, io ero gia' pronto a fare il concorso a dicembre 2007 per essere
assunto nel Dipartimento dove lavoro. Potevo perderlo, affari miei; l'UNIPD non e' l'unico
posto dove posso andare a lavorare. Domani ci saro' anch'io a chiedere il rispetto dei nostri
diritti.

Michele Furlan

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da nicola.rizzo il Mer Feb 20, 2008 11:57 am

Scusate, ma se dobbiamo guardare la realtà dei fatti, guardiamo bene i numeri. I precari all'università sono più di 300 di cui circa 150 hanno una "promessa" ad essere stabilizzati. All'ultima riunione eravamo in 4 gatti, non ho contato, ma non credo che fossimo più di 20. Che fine hanno fatto i 70 che rientrerebbero dentro la finanziaria se si adottassero i termini del 2008? E gli altri colleghi che non rientrano in alcuna delle possibilità?
Se ne sono disinteressati. Ne è il palese esempio anche questo forum, non sono propenso a credere che sia uno strumento così difficile da usare che su 300 e passa colleghi interessati solamente 36 si sono iscritti, di cui quasi metà non hanno mai nemmeno effettuato un accesso. La gente è disinteressata, non perchè sa di avere certezze, anzi, credo che quelli che hanno avuto la promessa di essere stabilizzati siano maggiormente interessati a capire come andranno a finire, ma per altri motivi.
Per il discorso dei sindacati che si fanno il mazzo da un anno, vorrei ricordare che fino all'elezioni e poco dopo, i sindacati hanno passato la maggior parte del tempo a spalarsi tonnellate di fango addosso, per farsi propaganda screditando i concorrenti. Credo tutti si ricordino lo spam selvaggio a cui siamo stati sottoposti. Dopo di allora, si è cominciato a parlare di questa cosa della stabilizzazione, facendo ben poca informazione e chiedendo da subito l'agitazione. E' stato proposta la costituzione di un comitato dei precari indipendente dai sindacati ed è stato costituito, sono state prese delle decisioni, sono state appoggiate delle proposte. La proposta di poter assistere alle riunioni con l'amministrazione è stata bocciata e il documento rivendicativo del comitato è stato anch'esso bocciato. Adesso il consiglio delle rappresentanze sindacali è di partecipare all'agitazione e in particolare al sit in al bo' (dato che sappiamo tutti che quel giorno Milanesi è al CRUI spero che nessuno verrà a fare propaganda dicendo che si è nascosto in rettorato per non farsi vedere, come è stato detto l'altra volta), oltre a stilare una sorta di lettera di intenti per rettore e direttore amministrativo e un comunicato stampa per i giornali. Sul comunicato stampa e sulla partecipazione del "comitato" alla manifestazione di protesta al bo', alcuni membri attivi del comitato hanno avuto dei dubbi e li hanno esposti. Non va bene? Dovevamo fare il comunicato stampa come ci era stato suggerito dai sindacati, senza porci domande? Se la risposta è sì, allora il comitato non dovrebbe essere un gruppo di persone che cerca di raccogliere e manifestare la volontà dei colleghi precari, ma semplicemente un prestanome per le rappresentanze sindacali. Sinceramente, a me di fare la marionetta non va proprio. Se gli altri lo vogliono fare, allora mi tiro indietro io, certo che però si va a perdere la possibilità di far sentire anche la voce di chi ha come unico obiettivo sistemare la questione precari, dato che l'amministrazione ha anche il bilancio da tener d'occhio e i sindacati altre problematiche che a volte vanno in contrasto con la "stabilizzazione".
Nicola Rizzo

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da matteo padovan il Mer Feb 20, 2008 12:23 pm

caro Nicola, la tua analisi avrebbe un senso se tu o altri avessero una proposta alternativa, se ci fosse iniziativa e la capacità di trascinarsi dietro i 300, o i 150 o un piccolo manipolo di arditi. in palese mancanza di questo, in un momento decisivo, bisogna sfruttare a proprio vantaggio le opportunità che ci sono. io non mi sento uno strumentalizzato. non ho indetto l'assemblea di giovedì ma vi aderisco. so cosa significa avere capacità contrattuale e la capacità contrattuale non si costruisce aspettando la manna dal cielo.

matteo padovan

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da nicola.rizzo il Mer Feb 20, 2008 1:29 pm

L'alternativa a mandare un comunicato stampa ai giornali nel quale si dice che domani il comitato sarà presente per manifestare contro l'amministrazione è quella di non mandare il comunicato stampa e di presentarsi comunque domani. Se sono presenti i quattro gatti dell'ultima volta, potrebbe essere un segnale. Se fossimo presenti in buon numero significherebbe che un'azione di agitazione è possibile.
Per il discorso della strumentalizzazione, vorrei ricordare che si preferiva non fare eccessiva chiarezza su alcuni punti inerenti alla stabilizzazione per paura di perdere l'appoggio sia di coloro che avevano sicurezze che di coloro che di speranze non ne avevano nemmeno l'ombra. Se qualcuno vuole filtrare le informazioni per impedirmi di avere una visione di insieme e un'opinione personale che potrebbe non coincidere con la sua, a me sembra che mi strumentalizzi. Io so di rientrare nei 150 ed è giusto che sappia quale è la mia situazione, prima di decidere di mia spontanea volontà se appoggiare o meno iniziative di sindacati o comitati vari. Non sapere se si ha già diritti o se non se ne possono assolutamente avere, significa convincere le persone dell'esistenza di una necessità che non c'è, sfalsando la loro capacità di giudizio.
Io, personalmente, non lo apprezzo. Se stiamo lottando per i famosi 70 colleghi, che si sappia e che ognuno possa sapere la propria situazione. Poi, faremo affidamento sulla solidarietà. Io sarò solidale e altri sicuramente lo saranno, ma sapranno il motivo per cui lo faranno. Poi, se gli stessi diretti interessati se ne disinteressano, gli altri possono smettere di appoggiarli e tornare a farsi i fatti propri, con la coscienza a posto.
Nicola Rizzo

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da michela il Mer Feb 20, 2008 2:52 pm

RAGAZZI ANIMO!!!
CERCHIAMO DI NON FARCI PRENDERE DAL PESSIMISMO E NON DEMOTIVIAMOCI!
NON E' MAI STATO FACILE OTTENERE RISULTATI. VE LO POSSO GARANTIRE PERSONALMENTE! IO STO BATTAGLIANDO DAL 1994.
CERTO E' CHE BISOGNA MUOVERSI ED ESSERE PRESENTI ALLE RIUNIONI, A MIO AVVISO DOMANI E' UN ALTRA OTTIMA OCCASIONE PER ESSERCI TUTTI, TEMPI INDETERMINATI, E PRECARI DI OGNI FATTISPECIE!
TANTO PER SAPERE LA LETTERA VA PORTATA OGGI AL RETTORE?
SI CONSEGNA STO COMUNICATO STAMPA AI GIORNALI?
CHIARA E NICOLA GRAZIE PER QUELLO CHE STATE FACENDO, NON MOLLATE PROPRIO ORA! IN VESTE DI RAPPRESENTANTI COMITATO CONTEREI DI VEDERVI DOMANI!

MICHELA FORNEA

michela
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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da nicola.rizzo il Mer Feb 20, 2008 4:30 pm

Il rettore non dovrebbe essere a Padova, che gli consegnamo oggi o domani la lettera, la vede al ritorno comunque.
Io oggi sono a casa in malattia, quindi non riesco a portare la lettera al rettore oggi, potrei farlo domani dopo la riunione, a meno che non ci sia qualcun altro disposto a farlo oggi, ma non credo cambi qualcosa per un giorno.
Per la questione del mandare il comunicato stampa, a me non convince. Se sono l'unico non convinto, mandatelo, ma vedete anche quanti altri ne sono convinti, prima.
Nicola Rizzo

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Comunicato stampa

Messaggio Da Federico Virello il Gio Feb 21, 2008 1:41 am

Secondo me la lettera al rettore è più un atto formale che utile allo scopo, ma si può tranquillamente fare. Trovo invece molto più utile persino rispetto a qualsiasi forma di manifestazione il comunicato stampa, semplicemente perché ritengo che per il nostro rettore la pubblicità negativa sui giornali, su cui spesso è intervenuto personalmente con lettere riguardanti l'autonomia universitaria, sia molto più fastidiosa di un gruppetto di dipendenti che protestano in sua assenza. Comunque il sit-in serve più che altro per creare la notizia senza la quale non avrebbe senso il comunicato. Bisogna poi decidersi sugli obiettivi: che senso ha parlare nella lettera al rettore di colleghi precari esclusi dalle stabilizzazioni e poi non sostenere nemmeno i 70 che ne avrebbero diritto! O ci dividiamo ognuno per conto proprio (e Dio per tutti o meglio il Rettore per nessuno), ma allora il comitato non avrebbe molto senso, oppure si cerca di coinvolgere tutti quelli che ci stanno compresi i colleghi a tempo indeterminato. Basta essere chiari sugli obiettivi e se qualcuno poi li tradisce per interessi di parte tutti potranno vederlo e trarne le conclusioni personali.

Federico Virello

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Re: Lettera di presentazione del comitato al Rettore

Messaggio Da nicola.rizzo il Ven Feb 22, 2008 3:56 pm

Lunedì mattina consegno la lettera a rettore e direttore amministrativo. Se qualcuno ha qualcosa da dire o da obiettare, lo faccia ora o taccia per sempre (ho sempre desiderato dirlo).
Nicola Rizzo

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